Il trauma: la rivelazione del mondo
Il trauma lascia dentro di noi un segno che è sempre qualcosa di più dell'evento che lo ha generato.
Oltre al dolore dell'accaduto, porta con sé la perdita di qualcosa di essenziale: l'illusione di essere al sicuro, la fiducia negli altri, nel mondo e, talvolta, persino in noi stessi.
Il trauma, infatti, non ci infligge soltanto una ferita, ma ci costringe a confrontarci con una verità difficile da accettare: la vita può essere imprevedibile e ciò che ci sembrava stabile può spezzarsi improvvisamente.
Per questo la mente tende a ritornare continuamente sull'evento traumatico. Cerchiamo spiegazioni, ripercorriamo ciò che è accaduto, tentiamo di dare un ordine a ciò che appare incomprensibile. In parte lo facciamo perché comprendere attenua il senso di impotenza. In parte perché, finché restiamo fermi su quel dolore, ci sembra impossibile tornare a vivere in un mondo che ormai percepiamo come pericoloso.
Il supporto psicologico offre uno spazio in cui il trauma può essere accolto, condiviso ed elaborato. Accompagna la persona nel ricollocare quell'esperienza nel passato, affinché smetta di invadere continuamente il presente.
Con il tempo, il percorso psicologico aiuta anche a ritrovare fiducia nelle proprie capacità di affrontare ciò che è accaduto e ciò che ancora potrà accadere.
Molto spesso, infatti, non conosciamo la forza che abita dentro di noi. Non conosciamo le nostre risorse interiori, né la nostra capacità di attraversare il dolore senza esserne definiti. Non conosciamo la straordinaria possibilità che ogni essere umano possiede di ricostruire, con pazienza, ciò che dentro di sé si è spezzato.
Il percorso psicologico non cancella ciò che è stato, ma può aiutare a fare in modo che quel dolore non sia più l'unica voce della propria storia.
